Sul palco della Sala Piatti, nella parte suggestiva della città alta di Bergamo, l’ACHЯOME ensemble nel 2026 festeggerà la decima edizione della stagione di musica contemporanea con quattro date indimenticabili. Si esibiranno importanti musicisti di valore internazionale. Si comincerà sabato 14 febbraio. Gli altri appuntamenti saranno 7 marzo, 18 aprile e 9 maggio
L’ACHЯOME ensemble festeggia la decima edizione della stagione di musica contemporanea protagonista a Bergamo, sul glorioso palco della Sala Piatti in via San Salvatore 1. L’evento si snoderà attraverso quattro date in cui consoliderà quest’anno la collaborazione con NoMus, il cui ricco archivio permetterà di animare la proposta di ascolto alternativo Suoni dalla galleria che tanto ha interessato il pubblico della scorsa stagione.
Il concerto inaugurale è affidato ad autori vicini all’ensemble, come il compositore Paolo Cattaneo che presenterà il brano Tonale Versöhnung per quintetto dedicato a Germaine Tailleferre. A seguire il secondo appuntamento che affianca brani di autori giovani, nati nell’ultimo decennio del millennio appena conclusosi, a lavori frutto di lunga esperienza compositiva, sulla scorta dei programmi delle scorse stagioni focalizzati sulla Nuova generazione dell’80. Achrome dedica il terzo concerto ai sempre sorprendenti risultati della sua IX Call for scores, il cui successo internazionale garantisce qualità e
molteplicità stilistica, e della Masterclass tenuta anche quest’anno dai Maestri Pieralberto Cattaneo e Simone Fontanelli. L’ultimo appuntamento allarga gli orizzonti, tenendo viva l’ormai consolidata relazione dell’ensemble con il mondo della composizione d’oltremanica e inaugurando una nuova esplorazione della musica iberica più recente.
L’ACHЯOME ensemble, vincitore del Premio Culturale 2021 per l’esecuzione del Quartetto d’Archi detto
dell’Uomo che sapeva di Guido Farina e del Premio “Vittorio Fellegara”, seconda edizione (2021), ha al suo
attivo concerti ed esibizioni nelle sale e rassegne italiane ed estere, tra cui : Cenon/Bordeaux (Francia), Bacau (Romania), Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Teatro dei Filodrammatici, Sala Piatti di Bergamo, Bergamo Estate, Estate in… di Gazzaniga, Donizetti Night, Rai Radio3-Piazza Verdi, Preludio Livestreaming, Teatro dal Verme, Auditorium Di Vittorio, Palazzina Liberty e Museo del ‘900 di Milano, Accademia Albertina, Teatro della Vittoria, Comodo 64 e Villa Tesoriera di Torino, Villa Truffini di Tradate, Auditorium del Conservatorio di Como, Teatro Faraggiana di Novara.
Questo gruppo di musicisti si propone quale interprete di opere contemporanee e del repertorio storico, per avvicinare un pubblico sempre più attento all’evoluzione della musica attraverso i secoli. Nascono così i progetti interdisciplinari didattico-divulgativi rivolti agli studenti del Liceo Musicale “Paolina Secco Suardo”, del Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo, del Conservatorio “G. Verdi” di Como e Fondazione Donizetti.
ACHЯOME ensemble è composto, stabilmente, da:
Marcello Parolini, direttore e maestro concertatore
Antonella Bini, flauti (ottavino, fl sopranino in fa, fl in do, fl in sol, fl basso e fl contrabbasso)
Stefano Merighi, clarinetti (cl in mib, cl. in la, cl. in sib, cl. Basso)
Elia Leon Mariani, violino Emanuele Rigamonti, violoncello
Gabriele Rota, pianoforte

A proposito dell’evento musicale abbiamo intervistato il compositore e musicologo Paolo Cattaneo che sarà protagonista nella prima data in programma sabato 14 febbraio. Il musicista presenterà Tonale Versöhnung per quintetto dedicato a Germaine Tailleferre. La partitura di questo brano è già pubblicata dalla casa editrice Preludio Music Milano: https://www.preludiomusic.com
La premessa all’intervista che il compositore ci ha rilasciato introduce il concetto più esteso di riconciliazione, inteso come momento di armonizzazione degli opposti. Superare il soggettivismo per entrare in relazione col mondo, riconciliando la nostra visione dualistica e oppositiva.
Perché il titolo Tonale Versöhnung, cosa significa?
Tonale Versöhnung significa “Riconciliazione tonale”, dove “tonale” non ha soltanto un significato riconducibile al linguaggio tonale, al sistema tonale, per intenderci. Qui ho voluto estendere il senso della parola “tonale” a tutta la fenomenologia della relazione sonora anche per favorire una riflessione, a parer mio urgente, sull’ascolto inteso come dato percettivo imprescindibile, in assenza del quale la musica stessa si allontana dal “mondo della vita” (Lebenswelt di husserliana memoria).
Ha dedicato il brano a Germaine Tailleferre. Vuole motivare brevemente questa sua scelta?
Sì certo. Germaine Tailleferre è una compositrice francese che ha aderito al cosiddetto “Gruppo dei Sei”, un circolo musicale nato spontaneamente, intorno al 1920, nella vivacissima realtà culturale parigina. Sei compositori, dunque, alcuni dei quali molto noti (Arthur Honegger, Darius Milhaud, Francis Poulenc) che si sono ispirati alla straordinaria poetica espressiva di Erik Satie, naturalmente ciascuno apportandovi dei contributi personali, cosa che Germaine, unica donna del gruppo, ha fatto con coraggio e abnegazione.
E quanto deve essere stato difficile, a quei tempi, farsi valere nell’ambito della composizione musicale?
Beh, non oso pensare! In fondo ancora oggi non è così facile e d’altronde con la storia si deve fare i conti!
Senza dubbio, un rapporto con la storia è indispensabile
Direi proprio di sì; senza una coscienza storica non si va da nessuna parte!
Ma veniamo al brano, vuole descrivercelo sinteticamente?
Il brano si pone linguisticamente nell’ambito della monotonalità allargata: inizialmente profondo e contemplativo (1° movimento, “Zeit des Seins”); poi vivace con leggerezza, ricco di stimoli tematici e di variazioni armolodiche, inframezzato da un adagio riflessivo (2° movimento, “Harmolodische Variationen”); largo sognante e di nuovo contemplativo con un finale contrappuntistico adagio un poco rubato (3° movimento, “Klangintrospektion”).
Sembra che vi sia una forte impronta affettiva, emozionale…
Sì è proprio così. Vorrei che fosse un momento di ascolto accogliente, amichevole, proposto con un linguaggio musicale essenziale, accessibile, scevro da “ingorghi percettivi”, aperto a molteplici traiettorie espressive suggerite dalla proiezione gestaltica, cioè dalla capacità che il nostro cervello ha di prefigurarsi cosa può accadere in itinere, dunque sempre in divenire e pertanto aderente a un approccio percettivo autenticamente fenomenologico-relazionale.
Quando avverrà l’evento?
Il brano verrà eseguito in prima assoluta presso la “Sala Piatti” di Bergamo Alta dal Quintetto “ACHROME ensemble”, formazione cameristica con una rilevante esperienza esecutiva, proprio in occasione del decimo anno della Stagione di musica contemporanea “…e adesso musica!”. Un luogo, prestigioso, dunque, situato presso la Domus Magna: uno spazio concertistico, architettonicamente adattissimo ad accogliere eventi musicali di questo genere e sede, tra l’altro, del Festival Internazionale “Incontri europei con la musica”.
Vuole comunicarci la data dell’evento?
Con molto piacere. È una data facilissima da ricordare: 14 febbraio, ore 16:00, San Valentino.
Grazie, ci saremo senz’altro!
Vi aspetto numerosi!
Date e programmi degli eventi
Sabato 14 febbraio
Suoni dalla galleria
Sylvano Bussotti, 6 bacchiane op.1 per violino solo (estratto)
ACHROME and Friends
Introduzione al concerto e alla Stagione tutta a cura del musicologo Renzo Cresti
Da sempre sostenuto da compositori che ne stimano l’accurato lavoro, l’ensemble offre ancora una volta prime esecuzioni assolute, abolendo per sano principio le barriere stilistiche.
L. MANFRIN: Di nuovo seguendo le azzurre evanescenze del tempo (**) per fl. vl e pf
D. ANZAGHI: Chimera (*) per vl, vc e pf
P. CATTANEO: Tonale Versöhnung, per quintetto (***) (*) (Zeit des Seins – Harmolodische Variationen – Klangintrospektion)
Y. PO HANG: Rain’s Embrace, per quartetto (*) (***)
V. PALUMBO: commissione ACHЯOME ensemble 2025 (*)
(*) prima assoluta (**) prima bergamasca
(***) brano composto nell’ambito della seconda edizione del Composition Workshop organizzato da
ACHЯOME ensemble in collaborazione con Associazione OrchestraCrescendo e Associazione
Prova generale aperta, giovedì 12 febbraio alle ore 13.30, per il corso di Storia della musica e del teatro
musicale, tenuto dal Prof. Roberto Favaro nell’ambito di Suono e Arte 2025 per l’Accademia di Brera.
La prova aperta si svolgerà presso l’Accademia di Brera di Milano.
Sabato 7 marzo 2026
Suoni dalla galleria
Luca Lombardi, Gruss, per violoncello
Generazioni a confronto: 1990’s & Masters Una giustapposizione che non vuole essere una sfida, bensì l’ennesimo connubio tra giovani autori e compositori già affermati, in un concerto ancora una volta ricco di prime esecuzioni e dalla texture cangiante.
L. FIALDINI: How to summon demons. A practical guidebook (*) per quintetto
A. TALMELLI: Piena apparve la luna, per cl (**)
M. LOMBARDI: commissione ACHЯOME ensemble 2025 (*)
E. CLAVENNA: Nostalgia, per pianoforte (*)
D. SPINA: Fear of Missing Out, per quintetto (**) (***)
(*) prima esecuzione assoluta
(**) prima bergamasca
(***) brano selezionato dall’ ACHЯOME ensemble International Call for Scores 2024
Sabato 18 aprile 2026
Suoni dalla galleria
Flavio Testi, Cielo per flauto solo op. 29 (*)
L’esecuzione del brano è in occasione della pubblicazione del libro Flavio Testi L’arte della parola a cura di Maria Maddalena Novati e Marina Vaccarini, edizioni Die Schachtel. NoMus, Milano 2025. Il libro è il nono della collana di monografie che NoMus dedica ad autori del Novecento e contemporanei.
In Flavio Testi c’è qualcosa di connaturato al suo cognome che sembra abbracciare tutta la sua esperienza
professionale e artistica: il “testo” come contenitore di segni. La sua arte è fatta di segni, non importa se
verbali, musicali, gestuali, o tutti e tre insieme. Il segno è per Testi qualcosa che va oltre la rappresentazione grafica: è ricettacolo di scienza e coscienza, è strumento di comunicazione, è trasmissione di conoscenza, è condivisione, è libertà di pensiero, è il “suo” segno drammaticamente connotato, talvolta violento, a tratti angosciosamente cupo, a tratti angosciosamente luminoso, ma sempre autentico: «Al pubblico chiedeva innanzitutto una cosa, – scrive la figlia Camilla – cioè di essere sincero con se stesso, così come dovrebbe esserlo l’artista».
Achrome, il suo Workshop e la sua Call
L’ensemble propone al proprio pubblico i lavori selezionati dalla giuria della IX International Call for Scores, provenienti da tutto il mondo e testimonianza della vivacità dei giovani autori, unitamente alle composizioni degli allievi dei Maestri Pieralberto Cattaneo e Simone Fontanelli che animano il Workshop di composizione 2026 di Achrome.
Brani selezionati dalla ACHЯOME ensemble International Call for Scores 2025 (IX edizione) e dalla seconda edizione del Workshop di Composizione.
(*) prima esecuzione assoluta
Sabato 9 maggio 2026
Suoni dalla galleria
Armando Gentilucci, Frammento, per clarinetto in Si b
Sguardi oltre confine
Achrome prosegue la sua indagine sulla musica anglosassone affiancandola ai lavori di due autori che da
sempre affiancano l’associazione e ne condividono le iniziative e le finalità.
O. IREDALE SEARLE: Snake Kings Final, per quintetto (*)
P. CATTANEO: Serenata serena, per fl e vc Piccoli interludi per vl e cl (eseguiti dalla Galleria)
P. COGGIOLA: Inquieto gioioso, per quintetto 2025 (*) commissione ACHЯOME ensemble
O. COLOMINA: Rotting Wood and Damaged Iron, per vl, vc e pf (*) (from ‘Conversing Memories of Worn-Out Wood’) Crime, per vl, vc e pf
J. TURLOW: commissione ACHЯOME ensemble 2025 (*)
(*) prima esecuzione assoluta (**) prima bergamasca
