Jannik Sinner vince anche l'Atp di Miami

Mentre la qualificazione al Mondiale di calcio incombe sulla nazionale di Gattuso impegnata in Bosnia, una parte del Belpaese esulta per i successi di Sinner, Antonelli e Bezzecchi

In questo Paese ogni cosa è collegata al calcio, soprattutto adesso che la Nazionale è alle prese con la qualificazione che porta ai Mondiali. Non con poca apprensione, con tanta ansia e sicuramente con i fucili puntati qualora allo stadio Bilino Poljedi di Zenica non riuscirà a superare la Bosnia. Intanto, accontentiamoci di un’altra Italia. Jannik Sinner ha superato Jiří Lehečka nella finale del Miami Open e conquista il Sunshine Double dopo il successo a Indian Wells. Il nostro tennista ha conquistato il 26° titolo ATP in carriera, avvicinandosi al numero uno del ranking di Carlos Alcaraz. Nonostante la pioggia verrebbe da scrivere. Già, perché dopo il primo set vinto e sul 15-30 nel primo game del secondo, l’atleta di San Candido doveva interrompere momentaneamente il match per un temporale (peraltro annunciato). Dall’altra parte il ceco, dimostratosi all’altezza sino all’ultimo punto, ha provato ad approfittarne senza riuscirvi. Sinner, dopo la brutta sconfitta subita all’Australian Open da Novak Djokovic, pian pianino è riuscito a risalire un’erta durissima, fatta di illazioni, dubbi, incertezze sulla sua tenuta nervosa e fisica. Poi la débâcle ai quarti di finale nell’ATP 500 di Doha contro il ceco Jakub Menšík in tre set con il punteggio di 7-6 2-6, 6-3, avvenuta il 19 febbraio. Da lì l’altoatesino ha resettato tutto, si è affidato al team, ha lavorato molto fisicamente sul tessuto nervoso che in più di un’occasione l’ha tradito. Con umiltà, dedizione e senza distrazioni ha saputo risalire la china che l’ha portato a poco più di mille punti dal trono di Alcaraz. Ed ecco arrivare il Sunshine Double, la doppietta di tornei “Luce del sole” che si disputano in California (Indian Wells) e Miami (Florida) riuscita solo a Jim Courier (il primo a conquistarlo), Michael Chang, Pete Sampras, Marcelo Rios, Andre Agassi, Roger Federer (tre successi), Djokovic (quattro). Jannik ha stabilito un record: in entrambi i due Master 1000 non ha mai perso un set, nessuno c’era mai riuscito. Ora è la volta dell’Atp di Montecarlo, che in caso di vittoria potrebbe lanciare il nostro atleta ancora in vetta alla classifica mondiale.

Kimi Antonelli, leader della classifica mondiale di F1

In cui ci sta in questo momento Kimi Antonelli, che a 19 anni e 7 mesi è il pilota più giovane di sempre a essere in testa al campionato mondiale di Formula Uno. Un fatto clamoroso se si considera che l’ultimo pilota che vinse due Gran Premi consecutivi fu un certo Alberto Ascari nel 1952. In pochi hanno evidenziato, è che Kimi ha trionfato con il secondo hat trick (vittoria dalla pole con giro veloce) consecutivo. Ci spostiamo in MotoGp dove la parole al miele le merita anche Marco Bezzecchi che grazie al successo ottenuto al Circuit of the Americas, si è inserito tra i grandi di sempre come Marc Márquez, Valentino Rossi, Mick Doohan, Giacomo Agostini, John Surtees, Mike Hailwood e Geoff Duke, tutti capaci di firmare cinque vittorie consecutive nella classe regina.

Di Beppe Vigani

Giornalista professionista iscritto all'Ordine dal 1993. Corrispondente, in passato, del Corriere dello Sport e delle Agenzie radiofoniche AGR e CNR, redattore a La Notte, Infront, radio MilanInter e radio Number One, oltre ad altre innumerevoli collaborazioni. Opinionista, attualmente, di Telelombardia e Top Calcio 24-7Gold

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *