Milan Academy of Art: Mastercopy a matita dell’opera di Rembrandt “portrait of Herman Doomer — 1640” di Paolo Ferrero

A Milano riapre il 28 settembre l’Atelier d’Arte Classica Figurativa, (Milan Academy of Art) dove si apprendono le antiche tecniche del disegno e della pittura  

“La mente intuitiva è un dono sacro. La mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono”

Albert Einstein

Come ogni anno, l’atelier promuove la scuola attraverso tre giorni di open day che si svolgeranno nella sede scolastica di Alzaia Naviglio Grande. Una vera scuola di arte classica nel cuore della vecchia Milano sui Navigli dove un team di professionisti di formazione accademica si adopera nell’insegnamento del disegno e delle antiche tecniche pittoriche. Il luogo è magico, all’interno di quei vecchi cortili che sono diventati oggi un patrimonio turistico tutto da riscoprire con numerose botteghe d’arte, nate sui Navigli che nel tempo si sono trasformati da via del commercio in vie dell’arte. Il direttore della scuola, Milan Academy of Art, Simone Nania, ci racconta il suo progetto nato nel 2018 quando, dopo gli studi a Firenze alla Angel Academy of Art, decide di aprire questo atelier.

Come scrive Betty Edward nel suo libro “Disegnare con la parte destra del cervello”, il saper disegnare è sempre stato ritenuto un talento, una possibilità a cui non tutti possono accedere. L’educazione artistica fin dalle scuole elementari è da sempre considerata materia ricreativa e non c’è mai stato una vero e proprio percorso formativo. Abbiamo sempre dato più importanza all’intelligenza razionale anziché a quella intuitiva senza comprendere che per capire profondamente il mondo che ci circonda abbiamo urgentemente bisogno di entrambe. Le ultime ricerche in campo neuroscientifico sostengono che il disegno non solo è utile per allenare la percezione visiva ma è anche il fondamento per sviluppare le capacità percettive. E per concludere, disegnare è forse il modo migliore per imparare a osservare non solo perché dobbiamo guardare e riguardare più volte il soggetto ma ne dobbiamo intendere anche la visione complessiva seguita poi da un controllo dei dettagli.

Milan Academy of Art Gilles Villeneuve-1950/1982 Pilota di Formula 1 di Paolo Ferrero

Nell’atelier di Simone Nania chè è insegnante oltrechè direttore, si concentra l’attenzione sul disegno e sull’educazione all’osservazione. Gli studenti si formano attraverso un percorso in fasi pianificate con un metodo che gli permetterà di esprimere al meglio il proprio potenziale attraverso l’acquisizione di tecniche di disegno e in seguito pittoriche. Inoltre, durante le lezioni di gruppo, ogni studente viene seguito singolarmente con lo scopo di far emergere il proprio stile dopo un percorso che possiamo definire di arte figurativa classica. ll grande architetto Leon Battista Alberti dirà che per andare avanti è necessario avere una visione del passato, per inventare la cosa nuova bisogna avere la coscienza precisa della cosa passata. Essere classici significa copiare qualcosa che è già esistito ma viene anche reinterpretato per andare verso il nuovo.

Abbiamo intervistato Simone Nania per comprendere meglio le motivazioni che lo hanno spinto a creare una scuola di arte classica.

Perché è utile imparare a disegnare attraverso un approccio classico?

Forse nelle Accademie attuali si è persa la comprensione e lo studio delle tecniche classiche, ma come diceva il mio professore l’idea innovativa nasce dalla conoscenza della materia. Per questo ho voluto prendere in considerazione l’idea di proporre lo studio classico con programmi di lavoro basati sui modelli dei grandi studi accademici del XIX secolo. Se ci pensi, anche Emilio Vedova e lo stesso Fontana hanno avuto un percorso di formazione in arte classica, dopo sono arrivati all’astrazione e nel caso di Fontana a un percorso concettuale.

Quale metodo viene utilizzato nel percorso formativo?

Prima si creano le basi del disegno e si studia la realtà tecnica dello stesso per i primi tre o quattro mesi. Il metodo si concentra sulla memorizzazione di quello che apprendiamo per cambiare anche i materiali dove si disegna . C’è un programma studiato attentamente per avere una crescita costante nella propria formazione.

Il programma è uguale per tutti?

Più o meno si, anche se non hai mai disegnato. Pensare di fare un passaggio successivo senza capire specifici esercizi è controproducente per memorizzare la tecnica anche su materiali diversi. Abbiamo naturalmente gli esempi dei maestri del passato, nel trattare i chiaroscuri, le luci le rappresentazioni figurative. Finito con lo studio della matita si passa alla tecnica carboncino con tutte le fasi che simulano la matita, si copiano anche dei modelli in studio. C’è un modello figurativo vero e proprio che posa durante la giornata. Si copiano oggetti, gessi di statue o calchi. Si cerca di riprodurli con la tecnica a chiaroscuro e poi una volta appresa la tecnica  si passa alla cromia con la pittura.

Organizzate anche laboratori di pittura a cui possono accedere anche persone che non hanno frequentato la scuola?

Si certo. Un esempio è quello che ho realizzato per il workshop sulla cromia. Lo studio del colore è molto vasto, per questo parto sempre dalle basi. Durante il corso utilizzo questo metodo: il mattino preparo io stesso la tavolozza con i colori di base e le varie scale cromatiche e il pomeriggio gli studenti rifanno le stesse scale di colore con gli appunti che hanno potuto comprendere. E’ uno studio fondamentale.

Quali sono i pittori classici che ti affascinano di più?

Da Jean-Auguste-Dominique Ingres a Diego Velázquez, Francesco Hayez fino a Caravaggio e Rembrandt per citare i più noti. Poi mi piacciono anche autori meno noti ma molto bravi come Antonio Ciseri, pittore figurativo lombardo più conosciuto nel Canton Ticino, poi Antonio Mancini, Giovanni Boldini e John Singer Sargent, pittore americano.

Chi si iscrive in questa scuola ha la possibilità di frequentare in modo diversificato?

Sì. Abbiamo pensato di accogliere persone con esigenze diverse. C’è il corso annuale “Disegno e pittura full time” per un impegno di almeno 6 ore al giorno. Quello di “Disegno e pittura part time” che prevede un orario flessibile per chi non può dedicare l’intera giornata e poi  “Disegno e pittura intensivo” per chi può frequentare nel weekend e si svolge il sabato mattina.

Info

Open day

13 settembre dalle 10.00 alle 13.00

18 settembre dalle 19.00 alle 21.00

19 settembre dalle  18.00 alle 20.00

Indirizzo e contatti

Milan Academy of Art , Alzaia Naviglio, 52 Milano

www.milanacademyofart.com

info@milanacademyofart.com

@milanacademyart   02 45485622  –  333 9689994

Di Marcella Baldassini

Grafico editoriale e giornalista professionista iscritta all’Ordine nel 1994. Ho curato la veste grafica per numerose riviste di arredamento (Domus, Gioia Casa, Spazio Casa) e settimanali femminili di attualità, gossip e benessere (Gente, Vitality). Da sempre appassionata d’arte, design, e psicologia. Ho lavorato, inoltre, con l’Editoriale Domus, Rusconi Editore - Hearst, Editoriale Jackson e in varie agenzie di pubblicità come visual. Ho collaborato anche con ultimaparola.net e stadio5.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *