Elena Dicuonzo

Il racconto di un paesaggio in un progetto nato dall’ingegno dell’artista Dicuonzo in seguito all’incontro con il paesaggio minerario e i minatori di Nebida

Le note di testa si aprono con un invito frizzante: il bergamotto  sprigiona una freschezza luminosa, insieme aspra e dolce, la noce moscata lo avvolge con il suo calore speziato, creando un incontro pulsante di energia, come l’alba sul mare, accarezzata da un leggero soffio salmastro. Nel cuore, il profumo prende anima: un mélange aromatico di lavanda, geranio e rosmarino. Poi arriva il fondo, caldo e avvolgente: le note ambrate si fondono con gli accenti terrosi del legno di cedro, del patchouli e del vetiver, conferendo struttura, carattere e durata. Ogni accordo è calibrato con cura: una vera partitura olfattiva pensata per emozionare, custodita in un packaging  evocativo, ispirato alla lanterna dei minatori.

Il profumo nel suggestivo panorama

Questo profumo nasce dal cuore nascosto delle miniere della Sardegna e svela l’anima del Sulcis, selvaggia e tenace. Si chiama Acqua delle Miniere Nebida, fragranza artigianale creata da Elena Dicuonzo, ed è un omaggio profondo alla memoria delle antiche miniere del Sulcis e alla storia che ha plasmato il territorio e le sue comunità. Oggi le miniere non sono più in produzione ma sono diventate giacimenti culturali di un’eredità di gesti essenziali e consapevoli, da custodire, far conoscere e tramandare. Una parte dei ricavati delle sue vendite, l’Acqua delle Miniere contribuirà così anche  al lavoro delle due associazioni che si occupano del territorio e che rappresentano i due baluardi della tutela paesaggistica e della memoria storica del luogo: Verde Azzurro Pan di Zucchero e Associazione Minatori Nebida.

Dal profumo ispirato alla bellezza selvaggia della Sardegna e alle sue antiche miniere, fino alla magia delle carte dei tarocchi. In questa intervista esclusiva Elena Dicuonzo ci racconta le sue passioni più intime. Ne emerge il ritratto di un artista capace di tradurre la percezione sensoriale in un esperienza emotiva profonda. Il linguaggio potente degli Arcani Maggiori in specchio dell’interiorità.

Come nasce l’idea di creare l’Acqua delle Miniere Nebida?

Creo solo quando un’ispirazione intensa e travolgente mi prende, carica di emozioni. A volte definisco i miei profumi ‘macchine generatrici di emozioni’, perché li penso davvero come strumenti per toccare il cuore degli altri. L’idea dell’Acqua delle Miniere Nebida è nata quando il mio sguardo ha incontrato la bellezza del paesaggio minerario e marino, che fa da cornice a questo lembo di terra del sud della Sardegna. Già mentre salivo verso il villaggio minerario, curva dopo curva, lungo la passeggiata del belvedere, tra i suoni e i profumi della natura, ho immaginato quanto sarebbe stato bello permettere a un visitatore di portare a casa un frammento dell’aria e dell’atmosfera di questo luogo magico. E  per farne percepire la forza e la poesia a chiunque lo incontri. Poi, altrettanto determinante l’incontro con  versi del poeta Manlio Massole, il professore di lettere che abbandonò la cattedra per fare il minatore: “Conta le gocce del mare, conta i granelli di sabbia, avrai contato i nostri sospiri nel cuore della terra”. Parla degli uomini che perforavano la montagna e percorrevano cave e gallerie  alla ricerca di carbone, zinco, ma anche  ferro e rame, mangiando polveri e rischiando la silicosi, ma talvolta anche delle donne e dei ragazzini. Questo profumo non vuole essere solo una fragranza, ma un racconto: un omaggio olfattivo alla memoria mineraria del Sulcis, alla sua identità profonda e al legame indissolubile tra l’uomo, la terra e la storia. Alla dignità del lavoro dei minatori, alla memoria collettiva che le miniere custodiscono, e a un patrimonio umano che merita rispetto e continuità. Dal buio delle gallerie, i minatori hanno portato alla luce valori eterni.

Hai una solida storia professionale nel campo dell’illustrazione. Nel 2022 ha creato i Fedel Cuore Tarot, un mazzo di tarocchi profondamente radicato nel tema del cuore. Interamente disegnati a mano e colorati con matite e acquerelli, i Fedel Cuore Tarot rappresentano un progetto intimo e artigianale. In che modo questa esperienza e questa sensibilità artistica si collegano al progetto del profumo? Come dialoga questa sensibilità visiva ed emotiva con il progetto del profumo, e in che modo le immagini si trasformano in essenza?

I Tarocchi sono uno strumento potente:  la loro forza non risiede nella previsione del futuro, ma nel farsi specchio dell’inconscio e guida nel percorso di crescita e consapevolezza personale. Ogni carta racchiude un universo simbolico fatto di personaggi, colori, animali, numeri, gesti ed elementi naturali. Questi simboli, risuonano in modo immediato e intuitivo, aprendo un canale di comunicazione fluido e libero dalle sovrastrutture razionali, con il nostro inconscio e la nostra saggezza interiore. In questo senso, i tarocchi diventano veri e propri specchi del nostro mondo interiore, rivelando cosa sia agita n profondità dentro di noi. Ci aiutano a fare chiarezza su chi siamo, sul momento che stiamo vivendo, e le sfide che ci incontriamo, aiutandoci a riconoscere blocchi da sciogliere, desideri autentici e bisogni profondi, per agire in modo più consapevole e migliorare noi stessi e  trasformare la  nostra vita. Allo stesso modo, l’olfatto è un piccolo superpotere spesso sottovalutato: il senso più misterioso e affascinante tra tutti. Ci aiuta a percepire il mondo, ma anche a entrare in contatto con ciò che custodiamo dentro di noi. Diversamente dagli altri sensi, l’olfatto ha accesso diretto al sistema limbico, il cuore delle emozioni e della memoria, e riesce a legare ricordi e sentimenti in un filo invisibile che ci attraversa. Non si tratta solo di percepire, ma di vivere una connessione profonda ed emotiva. Chi crea profumi lo sa bene.

Basta una nota fugace, per far riaffiorare ricordi, emozioni, immagini, momenti vissuti

È proprio qui che nasce la magia: non sentiamo solo un profumo , lo viviamo. Ogni fragranza evoca e coinvolge, parlando il linguaggio delle emozioni. Dentro ognuno di noi esiste un archivio invisibile, pronto a riaprirsi al richiamo di una sola nota. Un profumo può farci sorridere, commuovere, riportarci a una persona amata o a un luogo che credevamo perduto. Una nota ambrata, ad esempio, può apparire sensuale e avvolgente per qualcuno, mentre per un altro risultare intensa o opprimente. Prova a fermarti un attimo quando percepisci un profumo: cosa ti evoca? Quale emozione risveglia in te? Chiudi gli occhi, inspira profondamente e lascia che riaffiorino le memorie custodite dentro. È un gesto semplice, ma sorprendentemente potente. Ogni esperienza è unica: un profumo cambia sulla pelle, con il momento, con l’umore, trasformandosi in un compagno intimo che svela sempre qualcosa di nuovo su di noi.

Prossimi progetti?

Attualmente sono in fase di work in progress: sto ristrutturando un negozio che aprirà le sue porte il 19 marzo. Si chiamerà “L’Anima dei Minatori”, uno spazio pensato per raccontare, custodire e tramandare la storia mineraria e la vita dei minatori, mantenendo vivo il loro ricordo e diventando un punto di riferimento informativo. Questo spazio rappresenta per me la gioia di dare continuità al mio progetto e offrirà la possibilità di ammirare un ambiente unico e carico di significato, vissuto come un ponte tra passato e presente, dove la memoria si trasforma in esperienza condivisa. Questo negozio destinerà parte dei propri utili a due associazioni attive sul territorio: l’associazione Verde Azzurro Pan di Zucchero, impegnata nella pulizia dei sentieri e nell’installazione di nuova segnaletica, e l’associazione Minatori Nebida ETS, che si occupa della divulgazione della storia mineraria attraverso la pubblicazione di libri.

Di Cristina Tirinzoni

Giornalista professionista e critico teatrale, ha cominciato a scrivere per testate femminili (Donna Moderna, Club 3, Effe, Donna in salute). E’ stata poi per lungo tempo redattore del mensile Vitality e del mensile Psychologies magazine e Cosmopolitan, occupandosi di attualità, cultura, psicologia. Ha pubblicato le raccolte di poesie Come un taglio nel paesaggio (Genesi editore, 2014) e Sia pure il tempo di un istante (Neos edizioni, 2010).

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