La giornata finale del campionato di Serie A propone un piatto davvero gustoso: in ballo ancora i posti in Champions League e una retrocessione
Questo weekend si chiude il campionato di Serie A con l’attenzione di tutti che sarà rivolta in particolare alla lotta per la zona Champions con Milan e Roma che partono con i favori della classifica prima del fischio di inizio dell’ultimo turno ma come ha dimostrato la Fiorentina contro la Juventus le sorprese possono essere dietro l’angolo. A sperare in un passo falso ci sono Como e Juventus che con una serie di incastri di classifica potrebbero ancora agganciare il treno per la qualificazione europea che conta. Lo scenario più difficile si presenta indubbiamente per i bianconeri di Luciano Spalletti che partono dal sesto posto e devono affrontare il derby con il Torino. Praticamente soltanto con la mancata vittoria del Como e di almeno una tra Milan e Roma potrebbero sperare nella qualificazione in extremis. Seminario eventualmente più semplice per il Como a cui basta vincere la propria partita con la Cremonese e sperare che almeno una tra Milan e Roma non vinca. Ovviamente però la sfida con la cremonese diventa vitale anche per i grigiorossi che si giocano direttamente la salvezza e sono obbligati a fare meglio del Lecce impegnato in causa con il Genoa. Per quanto riguarda la zona Champions sicuramente, le due favorite a raggiungere Inter e Napoli sono Milan e Roma perché tendenzialmente le gare con Cagliari e Verona non dovrebbero rappresentare insidie significative con due squadre rispettivamente aritmeticamente salva e retrocessa.
Tutte queste gare con squadre che arrivano all’ultima giornata giocandosi qualche obiettivo importante si giocheranno domenica sera. Il turno però ha preso il via già nella serata di venerdì con Fiorentina-Atalanta terminata in pareggio con Raffaele Palladino tornato al Franchi da ex proprio prima di lasciare anche la panchina dei bergamaschi destinata sempre di più a Maurizio Sarri nella prossima stagione, ricomponendo il tandem con Cristiano Giuntoli. Anche valori potrebbe lasciare la pagina della Fiorentina nonostante un ottimo finale di stagione infatti difficilmente vedremo l’ex allenatore di Torino e Venezia ancora in viola.
Alle 18 di sabato i campioni d’Italia dell’Inter giocheranno l’ultima partita stagionale al Dall’Ara di Bologna con una formazione decisamente sperimentale che esclude tutti i convocati per il prossimo mondiale tranne Lautaro Martínez e i nazionali italiani che ovviamente saranno nello zoccolo duro della formazione. Difficile dunque indicare gli altri nomi ed è probabile che qualche giovane della dell’Under 23 possa avere spazio. Alle 20.45 la Lazio ospiterà il Pisa nell’ultima giornata casalinga che segnerà l’addio di diversi giocatori alla maglia biancoceleste, a cominciare da Pedro e con ogni probabilità Alessio romagnoli e diversi altri protagonisti degli ultimi anni in biancoceleste. Difficile oggi ipotizzare che prenderà le redini della rifondazione della Lazio anche se lo stesso Palladino e Fabio Pisacane potrebbero essere in profili giusti da attenzionare.
Domenica alle 15 un’altra gara senza implicazioni significative di classifica che però potrebbe mettere in mostra tanti profili interessanti in vista del mercato. Ovvero la sfida tra Parma e Sassuolo. Anche qua parliamo di due progetti tecnici probabilmente destinati a cambiare guida con Fabio Grosso diretto verso Firenze e Carlos Cuesta non certo della riconferma nonostante la salvezza tranquilla raggiunta al suo primo anno in gialloblù. Alle 18 di domenica si sarà infine l’ultima gara sulla panchina del Napoli di Antonio Conte che cercherà di congedarsi al meglio dal pubblico che stato suo per due anni in attesa di capire quale futuro attende, se la nazionale italiana oppure la panchina di un’altra big italiana come il Milan o la Juventus.
Insomma sono davvero tanti gli spunti di questa ultima giornata di campionato che nonostante veda molte squadre non avere la necessità ai talenti di classifica vedrà molti allenatori molti giocatori all’ultimo ballo sulle rispettive panchine e dunque nessuno vorrà sfigurare.
