L’evento culturale, creato dalla editrice e regista Sgarbi, si snoderà attraverso Milano e Bologna con gli appuntamenti del 26, 27 ottobre e 2 novembre
A Livigno, il 22 luglio, era soltanto un arrivederci. Dopo il lungo viaggio estivo attraverso luoghi e linguaggi diversi, La Milanesiana 2026 ideata e diretta dalla Elisabetta Sgarbi riprende infatti il suo percorso in autunno, in collaborazione con Illumia e Incontri esistenziali. Del resto, se c’è una stagione che naturalmente appartiene alla cultura — ai libri che arrivano sugli scaffali delle librerie, alle mostre, ai teatri che tornano a riempirsi dopo la parentesi estiva — è proprio questa. E La Milanesiana ci sarebbe mancata. «Anch’io pensavo che la Milanesiana fosse finita il 22 luglio a Livigno», ha raccontato Elisabetta Sgarbi negli uffici della casa editrice La nave di Teseo. «Ma dentro la Milanesiana ci sono molte vite ed è stata la Milanesiana stessa a chiedere di essere riaperta per tre incontri». Nasce così La Milanesiana d’autunno, che, spiega Sgarbi «crea un ponte tra Milano e Bologna, grazie al rapporto con Incontri esistenziali, un’associazione che mette al centro della propria attività culturale «il desiderio, le ferite e le gioie che accompagnano la nostra vita».
«In questo senso – prosegue Sgarbi – abbiamo composto un programma che ruota intorno a due donne: Charlotte Casiraghi, che ha appena pubblicato La crepa, sulle ferite e sulle fragilità di ogni esistenza umana, e Laura Morante, che nel suo nuovo libro ripercorre la grande illusione degli anni Sessanta attraverso dieci storie di ragazzi e ragazze di una borgata romana». E, nello spirito della Milanesiana, questi racconti saranno attraversati dalla musica, dalla classica al pop, in un dialogo tra letteratura, parole e suoni.
IIl 26 ottobre alle ore 18.30, al Teatro Franco Parenti di Milano nella Sala Blu, Charlotte Casiraghi sarà protagonista di un dialogo con Ferruccio De Bortoli su “La crepa”, il libro di cui si è molto parlato in Francia e in Europa, in cui affronta con rigore e sensibilità una domanda profonda: che cosa possiamo imparare dalle nostre debolezze, dalle nostre ferite e dalle nostre fragilità? Muovendosi tra letteratura e filosofia, Charlotte Casiraghi affronta con rigore e sensibilità una domanda profonda, lasciandosi guidare dai pensieri e dalle opere di grandi scrittori del passato: che cosa possiamo imparare dalle nostre debolezze, dalle nostre ferite e dalle nostre fragilità? A seguire, il concerto della giovane violinista Hildegard De Stefano.
Il 2 novembre, alle ore 21.00, al Teatro Franco Parenti di Milano, nella Sala Grande di via Pier Lombardo 14, sarà protagonista Laura Morante. Dopo Brividi immorali, Morante torna alla narrativa con Dieci storie pop, dieci storie folgoranti ispirate alle indimenticabili canzoni degli anni Sessanta. Il libro racconta le vite di un gruppo di ragazze e ragazzi di una borgata romana, tra sogni, amori e desiderio di diventare adulti., ascoltando canzonette dal jukebox e intrecciando fulminee relazioni, fumando Giubek e Muratti Ambassador. Sognando un colpo di fortuna che li renda ricchi e, magari, anche famosi. Laura Morante dialogherà con Elvira Serra. A chiudere la serata sarà il concerto di Bobby Solo, con le canzoni che hanno accompagnato gli anni Sessanta, a partire da “Una lacrima sul viso”, il grande successo presentato al Festival di Sanremo del 1964.A raccontare come è nata la scelta musicale è stata la stessa Elisabetta Sgarbi, spiegando che sarebbe stata proprio Laura Morante a chiedere di avere Bobby Solo come protagonista del concerto conclusivo.
Ed è stato proprio nel corso delle tante, interrotte, conversazioni telefoniche con il cantante, che Sgarbi si è imbattuta, con sua sorpresa, in un legame del tutto inatteso: quello del cantante con Badia Polesine, il paese dove sono nati i suoi genitori. Bobby Solo era arrivato lì anni fa per un’esibizione e ne era rimasto conquistato, tanto da prenderci casa.
Il 27 ottobre, alle ore 21.00, a Bologna, all’ ILLUMIA Auditorium,è in programma il secondo incontro con Charlotte Casiraghi, che dialogherà con Michele Brambilla. A seguire, il concerto al pianoforte di Ramin Bahrami.
«Per Illumia sostenere il lavoro di Elisabetta Sgarbi, dei suoi soci e dei suoi collaboratori significa valorizzare un laboratorio culturale vivo e originale, uno spazio di incontro e confronto tra linguaggi, visioni e discipline, in piena sintonia con i valori che guidano da sempre la nostra associazione», ha dichiarato Francesco Bernardi, Founder and Owner di Illumia SpA e Presidente dell’ Associazione culturale Incontri Esistenziali. L’ingegnere nucleare che ha messo la bellezza e la relazione umana al centro della propria idea di impresa, nella convinzione che la crescita delbusiness sia inseparabile da quella delle persone che e dal contributo che essa può offrire alla società.
