La scrittrice e sceneggiatrice Di Campli ha ricevuto, presso l’Accademia09 di Milano, il premio per “Frau Perchta”, nel workshop di scrittura di genere noir, thriller, giallo e horror al femminile

Raccontano storie tostissime e non hanno paura di metterle sulla carta. Il mondo del giallo, si tinge sempre più di rosa e, negli ultimi anni, è stato conquistato da scrittrici capaci di dare vita a personaggi femminili complessi, lontani dagli stereotipi. È “Frau Perchta” di Rossella Di Campli il soggetto vincitore di “Le Donne Fanno Paura”, workshop di scrittura di genere noir, thriller, giallo e horror al femminile ideato da Sguardi Altrove in partnership con Women in Film, Television & Media Italia, Lo Scrittoio, 100autori, AIR3 – Associazione Italiana Registi e CNA Cinema e Audiovisivo, con il sostegno di Lombardia Film Commission. Il titolo Le Donne Fanno Paura era volutamente provocatorio. La paura diventa infatti una chiave narrativa attraverso cui mettere in discussione stereotipi e ruoli tradizionali della rappresentazione femminile. Il genere – dal giallo all’horror, dal thriller al noir – diventa così uno spazio nel quale sperimentare nuovi punti di vista e raccontare personaggi femminili non necessariamente rassicuranti, prevedibili o riconducibili a modelli convenzionali.

Rossella Di Campli

Al termine di quattro giorni di formazione intensiva, dal 23 al 26 settembre presso l’Accademia09 di Milano, i soggetti cinematografici o di serie TV, tutti originali e inediti, elaborati dalle dieci partecipanti selezionate sono stati sottoposti al vaglio della giuria. La giuria, composta da Giada Mazzoleni (produttrice cinematografica) Claudia Munarin, (lavora nello sviluppo di contenuti per produzioni originali di fiction presso Sky Italia) Cristina Resa (content writer), Paolo Vari (regista, sceneggiatore, produttore) e Cristina Brondoni (scrittrice e criminologa)  ha premiato, per mano di Michaela Guenzi di Lombardia Film Commission, Rossella Di Campli e il suo folk horror “per la grande originalità del progetto”. Nella motivazione si legge: “L’Italia è piena di storie meravigliose, antiche e misteriose, e l’autrice ha saputo coglierne una con grande forza evocativa, trasformandola in materia viva per una storia contemporanea. Ci ha colpito in particolare una protagonista molto moderna e attuale, attraversata da un conflitto interiore che riesce a elevare il genere e a radicarlo profondamente nel presente. Una protagonista che incarna anche un percorso di emancipazione femminile, di consapevolezza e di riconquista della propria libertà”.

“Che cosa significa davvero essere buoni? E quale prezzo siamo disposti a pagare per conquistare la nostra libertà?” È la domanda che attraversa tutta la storia e che riguarda, in fondo, anche noi.

Scrittrice, sceneggiatrice e story editor, Rossella Di Campli, 38 anni, ha una laurea in Letterature Europee conseguita a Bologna, un master in Editoria a Parigi e un master in Sceneggiatura televisiva alla Scuola Holden di Torino. Negli ultimi anni si è distinta nel panorama letterario e audiovisivo per i suoi lavori dedicati soprattutto alle serie TV, alla narrativa per ragazzi e ai progetti di genere, in particolare teen drama e horror.

Nel 2017 ha vinto il primo premio del TorinoFilmLab – SeriesLab con il progetto teen drama/horror Viola in the Mirror. Con Frau Perchta torna dunque a confrontarsi con l’horror, ispirandosi al folk horror  germanico e alla figura  di Frau Perchta, la “Befana cattiva che puniva in modo spietato chi trascurava i lavori domestici e i propri doveri”.

Ora auguriamo a Ressella Di Campli di trovare presto il finanziamento necessario per trasformare “Frau Perchta” in un cortometraggio.“E’ anche questa la scommessa di Le Donne Fanno Paura: non soltanto raccontare nuove storie, ma creare le condizioni perché nuove voci possano entrare nel cinema e nella serialità e portare con sé personaggi, conflitti e immaginari ancora da esplorare”, ha dichiarato Patrizia Rappazzo, direttrice artistica del Film Festival Sguardi Altrove.

Di Cristina Tirinzoni

Giornalista professionista e critico teatrale ha cominciato a scrivere per testate femminili (Donna Moderna, Club 3, Effe, Donna in salute). E' stata poi per lungo tempo redattore del mensile Vitality e del mensile Psychologies magazine e Cosmopolitan, occupandosi di attualità, cultura, psicologia. Ha pubblicato le raccolte di poesia: Di Parole e Silenzio (Genesi editore, 2026) Come un taglio nel paesaggio (Genesi editore, 2014) e Sia pure il tempo di un istante (Neos edizioni, 2010).

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