Un interno della mostra

Palazzo Reale di Milano ospita, fino al 14 giugno, una mostra dedicata ai Macchiaioli, corrente artistica dell’Ottocento, nata come reazione all’inerzia formale delle Accademie tenendosi anche in rapporto con i fermenti ideologici dell’epoca

“Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.

La luna e i falò (Cesare Pavese)

“Soldati francesi”, Giovanni Fattori

Dal 3 febbraio al 14 giugno Palazzo Reale a Milano, presenta un’ampia retrospettiva dedicata ai Macchiaioli con oltre 100 opere che ripercorrono la storia culturale, politica e artistica del periodo risorgimentale carico di moti rivoluzionari e di repentini cambiamenti. La mostra intende ricostruire l’intensa esperienza del movimento in un arco cronologico che va dal 1848 al 1872, data della morte di Giuseppe Mazzini, esule e clandestino in patria.

“Il Pergolato”, Silvestro Lega

Nel percorso espositivo emerge attraverso le opere in mostra il seme di quello che sarà il cambiamento nell’immagine pittorica nella trasposizione della cronaca quotidiana e della guerra. Non più il racconto storico, che allude alla mitologia, ma vera e propria cronaca di guerre d’indipendenza. Alcuni di loro si arruoleranno per la causa patriottica. Eroi che diverranno in seguito antieroi, dalla pittura di cronaca dei campi di battaglia costellati di soldati affaticati dalla guerra, a visioni intimiste, di ambienti casalinghi dove le donne attendono i loro eroi di guerra come nel quadro di Gerolamo Induno, Ascoltando la notizia del giorno del 1864  o si preparano a cucire camice rosse per i Garibaldini, come nel quadro di Odoardo Borrani “Le cucitrici di camice rosse” del 1863

Ritratto di Giuseppe Garibaldi, Silvestro Lega

I protagonisti della “Macchia” erano gli artisti che si incontravano al Caffè Michelangelo di Firenze. Luogo d’elezione per intellettuali poeti, musicisti e artisti la cui estetica per quanto riguarda la pittura di “Macchia”, trovò una sua formulazione teorica in un vero e proprio bollettino periodico, “Il Gazzettino della arti e del Disegno” fondato a loro sostegno dal critico Diego Martelli. Firenze, destinata a diventare dal 1865 al 1871 capitale provvisoria del Regno d’Italia, si fece promotrice di essere un laboratorio di linguaggi innovativi e di accoglienza non solo per artisti toscani ma anche internazionali. Decisi a superare la pittura legata al romanticismo storico e al racconto storico tipico del periodo neoclassico e romantico, i Macchiaioli, saranno sperimentatori comunque diversi dagli impressionisti francesi sia dal punto di vista tecnico e formale che da quello culturale. Non si distaccheranno mai dal formulare scene che descrivono fatti storici come bravi cronisti dell’epoca fino a quelle che rappresentano il lavoro agricolo e la campagna toscana descrivendone gioie e dolori, luci ed ombre.

“Pascoli a Castiglioncello”, Telemaco Signorini

La tecnica pittorica di questi artisti, pur cogliendo gli echi della scuola francese di Barbizon, pur lasciando andare disegno e linea di contorno non abbandoneranno mai la prospettiva e la massa formale né il chiaro/scuro, né la solidità della struttura compositiva. Diversi dalla scuola impressionista francese dove l’artista si occupa invece della pura restituzione degli effetti della luce e concentra il suo impegno sulle ombre colorate e sulla resa degli effetti della luce “en plein air”. Gli impressionisti rappresentano scene di vita borghese e popolare senza intenti idealistici o di denuncia sociale. Anche il tempo chiarisce le differenze. La pittura di “macchia” fa il suo esordio nel 1861 all’Esposizione Nazionale di Firenze. L’impressionismo esordisce nel 1874 nello studio del fotografo Nadar.

Il percorso espositivo è suddiviso in nove sezioni

1.I grandi ideali e la difesa di Roma(opere di Mussini, Gerolamo Induno, Faruffini, Pagliano)

2. Firenze e l’identità della nazione dall’età di Dante al Rinascimento

(opere di Mussini, Puccinelli, Pollastrini, Ussi, Morelli, Cabianca, D’Ancona)

3. L’ Unità d’Italia e l’epopea contemporanea

(opere di Fattori, Signorini, Lega, Cabianca, Borrani, Buonamici, Altamura, Domenico e Gerolamo

Induno)

4. 1861. I Macchiaioli e l’Esposizione Nazionale

(opere di Fattori, Banti, Borrani, Signorini, Cabianca, Abbati, Sernesi)

5. I percorsi della “macchia”

(opere di Signorini, Cabianca, Fattori, Lega, Borrani, Abbati, Sernesi)

6. Il ritratto. Riflesso di un’umanità nuova

(opere di Puccinelli, Fattori, Borrani, Boldini, Tedesco)

7. L’elegia del quotidiano

(opere di Puccinelli, Signorini, Lega, Tedesco, Borrani, Cecioni, Cabianca)

8. La morte di Mazzini e il Risorgimento tradito

(opere di Signorini, Fattori, Lega)

9. Milano e la riscoperta dei Macchiaioli tra collezionismo e cinema.

Toscanini e Visconti

(Materiali documentari e opere di Signorini e Fattori)

Info

La mostra è supportata anche da altri media, come i podcast realizzati sul sito e app

di Radio 24 e sul sito 24orepodcast in una serie di 12 episodi sul movimento storico-artistico.

Inoltre, per valorizzare le testimonianze culturali di questo movimento, Palazzo Reale, in collaborazione con la Cineteca Milano attraverso la rassegna

“I Macchiaioli, 7 film tra rivoluzioni e illusioni”, ha creato un programma di approfondimento cinematografico che accompagnerà la mostra dal 19 febbraio al 9 aprile. Gli spettacoli saranno proiettati presso la Cineteca Arlecchino a Milano.

Per chi vorrà approfondire ulteriormente, il Museo del Risorgimento sempre in collaborazione con Palazzo Reale, propone una serie di iniziative che con tribuiscono ad ampliare il racconto della “nascita dell’Italia unita”.

Palazzo Reale

dal 3 febbraio al 14 giugno 2026

martedì , mercoledì , venerdì , sabato e domenica 10:00-19:30;

giovedì10:00-22:30; lunedì chiuso

Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Biglietti

Open € 17,00 | Intero € 15,00

Ridotto da € 13,00 a € 10,00

Ridotto speciale € 6,00

Esclusa prevendita. Audioguida inclusa

Info e prenotazioni

Tel. +39 02.81114994

(attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alleore 18:00)

Sito web

palazzorealemilano.it | mostraimacchiaioli.it

Di Marcella Baldassini

Grafico editoriale e giornalista professionista iscritta all’Ordine nel 1994. Ho curato la veste grafica per numerose riviste di arredamento (Domus, Gioia Casa, Spazio Casa) e settimanali femminili di attualità, gossip e benessere (Gente, Vitality). Da sempre appassionata d’arte, design, e psicologia. Ho lavorato, inoltre, con l’Editoriale Domus, Rusconi Editore - Hearst, Editoriale Jackson e in varie agenzie di pubblicità come visual. Ho collaborato anche con ultimaparola.net e stadio5.it

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