La locandina dell'evento

In otto tra sale cinematografiche, spazi polivalenti e istituti universitari, dal 10 al 28 marzo prende il via una selezione di 79 titoli da 22 paesi “Sguardi Altrove Women’s International Film Festival”

Prende avvio a Milano la 33esima edizione di Sguardi Altrove Women’s International Film Festival, l’unico festival dedicato alla regia femminile. Dal 10 al 28 marzo, in otto tra sale cinematografiche, spazi polivalenti e istituti universitari, una selezione di 79 titoli da 22 paesi. E tanto entusiasmo per la kermesse diretta da Patrizia Rappazzo che segna un traguardo di collaborazioni con istituzioni pubbliche e private.  Ai tre storici concorsi che da sempre costituiscono il fulcro del festival (Nuovi Sguardi, lungometraggi internazionali a regia femminile; Sguardi (S)confinati, cortometraggi internazionali under 35 a regia femminile; FrameItalia, cinema italiano indipendente a regia sia femminile che maschile,  si aggiunge la nuovissima sezione Sguardi Expanded, riservata alle filmmaker che operano nell’ambito della realtà virtuale,  realizzata in collaborazione con l’Università di Pavia, Officine Creative e il Comune di Pavia. Un’edizione  davvero ricca, pensata ancora una volta per il pubblico che potrà scegliere e costruire il suo programma personale fra le quattro sezioni competitive

NUOVI SGUARDI – concorso internazionale lungometraggi a regia femminile

Con le voci di registe da ogni parte del mondo, i dieci film del concorso internazionale lungometraggi attraversano confini geografici, culturali, sociali, spingendosi oltre le differenze per affrontare le sfide dei nostri giorni. Dalla convivenza con la sindrome autistica in Her Difference di Lola Doillon, alla necessità di opporsi alla cultura patriarcale in Songs Within della regista svizzero-tedesca Katalin Gödrös, fino ai chiaroscuri della giovinezza e alla ricerca del proprio posto nel mondo in Rocket Girl di Agnes Swiercz.  Storie di resistenza sono al centro di molti dei documentari selezionati: da Timestamp di Kateryna Gornostai, dove il conflitto in corso nella regione di Kiev è visto attraverso gli occhi dei bambini cui si insegna a confezionare kit di sopravvivenza per i bombardamenti, a Not made for politics di Volia Chajkouskaya, che svela la dittatura di Alexander Lukashenko in Bielorussia. E ancora in The Last Ambassador della regista austriaca Natalie Halla: la storia di un’ambasciatrice afghana in Austria e della sua opposizione al regime. In Sisters la sceneggiatrice canadese Julia Zahar descrive il percorso di guarigione della sorella, caduta in una grave depressione dopo il sequestro per mano di uno squilibrato. In Catane la filmmaker rumena Ioana Mischie narra invece la forza del fare comunità in un villaggio isolato sulle alture della Transilvania. Infine in I’m here I’m fine lo smarrimento causato dalla maternità dà l’occasione a Emine Emel Balci di mescolare generi e prospettive e creare nuove forme di solidarietà.

SGUARDI (S)CONFINATI – concorso internazionale cortometraggi under 35 a regia femminile

Dieci titoli diversi per provenienza, linguaggio e stile, ma uniti da una stessa urgenza: raccontare la complessità dell’esperienza femminile attraverso la maternità, la sorellanza, il peso delle aspettative sociali, la scelta di sé, il coraggio di cambiare direzione. In Under the Radar la regista belga Frédérique de Montblanc osserva la quotidianità di una madre alle prese con un solitario e buffo carico di responsabilità. È invece uno sguardo perturbante sulla gravidanza quello che restituisce la spagnola Miriam Quesada in Stay with Me, mentre una maternità desiderata e negata è il focus di Saline Water di Ivet Moreno e Abraham Delgado. Una narrazione potente è quella di Minuet della regista russa Diana Darhaieva che mette in scena il ruolo subordinato delle donne e il trionfo del patriarcato. La famiglia come gabbia ma anche come opportunità di salvezza fa da sfondo al coreano First Summer, diretto da Heo Gayoung, così come a The Third Child dell’iraniana Serna Amini, in cui il coraggio di lasciar andare il passato diventa il primo passo per trovare il proprio ruolo nel mondo. L’importanza dei legami emerge anche in Turnaround, della regista irlandese Aisling Byrne, dove l’amicizia e la solidarietà diventano strumenti di sopravvivenza. In Aura di Stefania Accettulli è invece lo sport il collante tra anime e la chiave per superare i propri limiti fisici ed emotivi.        

FRAMEITALIA – concorso cinema italiano indipendente a regia femminile e maschile

Tra i nove titoli in concorso, la storia di Maysoon Majidi, attivista e regista fuggita dal regime di Teheran e rimasta intrappolata in Italia in un incubo giudiziario. Domani–Il viaggio di Maysoon Majidi di Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio ne segue il percorso, dalla reclusione per scafismo fino alla sentenza di assoluzione. Una storia potente, che dialoga con quella raccontata in Oltre la pelle di Alessandra Usai: il ritratto di un chirurgo italiano che in Pakistan opera donne e bambine sfigurate dall’acido. Donne libere e ribelli sono le protagoniste di Guts di Patrizia Bruno: due amiche, unite dalla passione per il surf, attraversano l’Africa alla ricerca di storie femminili non convenzionali. Mentre Memorie di carta di Francesca Muci apre le porte delle cartiere di Fabriano e della loro storia sindacale. La storia è anche quella di una grande scrittrice: Dacia, vita mia di Izumi Chiaraluce è la storia-ritratto di Dacia Maraini, dalla prigionia in un campo di concentramento alle manifestazioni in piazza con le femministe, fino all’amicizia con Pier Paolo Pasolini e l’amore con Alberto Moravia. E il futuro? Guardiamoci con gli occhi dell’infanzia, sembrano dire Valentina e Nicole Bertani con il film Le bambine, racconto di frontiera che s’intreccia alla leggerezza inquieta del romanzo di formazione.

SGUARDI EXPANDED – concorso internazionale Realtà Virtuale

Presenta quattro lavori VR internazionali a regia femminile. Les Délices di Catherine Belanger, docente e artista visuale, esplora il rito quotidiano di una mensa sociale in cui i gesti dello spettatore, chiamato a interagire con la comunità, si trasformano in impronte luminose e mappe poetiche. Si sposta tra le mura di un carcere, nella vita di madri e figli detenuti, Affiorare, diretto dalla regista e antropologa visuale Rossella Schillaci.  Arriva da Taiwan, con produzione coreana, The Theater and I di Susan Shuhsien Wang, esperta di Industrial Intelligence e Digital Twins. Con scansioni 3D e catture volumetriche 4D, un proiezionista spettrale guida il pubblico a esplorare le memorie architettoniche dello storico cinema Tengaiten ormai distrutto. È ispirata a Moebius Recorda me di Emilia Gozzano, pluripremiata filmmaker e XR artist, un’esperienza 6DOF che accoglie lo spettatore in una natura sospesa, tra bolle fluttuanti ed ecosistemi fantastici.

Non solo film in concorso ma anche una ricca selezione fuori concorso, con lungometraggi e corti , oltre a omaggi e percorsi a tema. Tra questi, in concomitanza con le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina, la sezione Donne, Cinema, Sport, Inclusion e Diversity, pensata per raccontare lo sport come potente spazio di affermazione identitaria, inclusione e trasformazione sociale.Ad affiancare i concorsi, una ricca selezione fuori concorso oltre a omaggi e percorsi a tema. Tra questi, in concomitanza con le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina, la sezione Donne, Cinema, Sport, Inclusion e Diversity, articola in una proposta cinematografica con la proiezione di tre film accompagnati dagli . Sarà proprio il primo di questi,Nanomoli – Il sogno olimpico di una donna trans di Elisa Mereghetti martedì 10 marzo alle 9.30 all’Università Cattolica, ad aprire virtualmente il festival, in vista della cerimonia di inaugurazione ufficiale prevista per mercoledì 11 marzo alle 18.45 all’Università IULM.

Tra gli omaggi, il primo in programma (sabato 14 marzo al Cinema Godard di Fondazione Prada) è dedicato alla regista franco-senegalese Alice Diop. Ideato da Sguardi Altrove insieme a Fondazione Prada e in collaborazione con Minerva Pictures, il focus prende il via alle 14.30 con la proiezione di Nous (2021) per poi proseguire, alle 17.30, con il corto, parte del progetto Miu Miu Women’s Tales, Fragments for Venus (2025) e un incontro con la regista moderato da Paolo Moretti, curatore del Cinema di Fondazione Prada e da Maria Bonsanti, programmatrice e membro del comitato di selezione delle Giornate degli Autori. In chiusura, alle 20.30, Saint Omer (2022), Leone d’Argento-Gran Premio della Giuria e Miglior Opera Prima alla 79ᵃ Mostra di Venezia.

All’incrocio tra letteratura e cinema sono gli altri due omaggi che il festival dedica ad altrettante protagoniste del panorama intellettuale italiano del Novecento. Il primo (sabato 21 marzo all’Anteo Palazzo del Cinema per la sezione #FrameItalia fuori concorso) è un tributo alla scrittrice Grazia Deledda, narrata dal regista Peter Marcias nel film Quasi Grazia. Il secondo omaggio (domenica 22 marzo al CAM Garibaldi, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano) ha invece per protagonista la regista Liliana Cavani e il suo soggetto per un film su Simone Weil mai realizzato.

Il futuro del cinema è anche negli occhi dei giovani filmmaker che provano a esprimere per immagini la loro visione del mondo. Giovani che spesso faticano a trovare gli spazi per far conoscere le loro opere e il pubblico che possa apprezzarle. Per questo, per scommettere sulle autrici e sugli autori di domani, una sezione del festival è dedicata alle scuole che formano le nuove generazioni con una selezione di cortometraggi nati nei luoghi in cui il cinema si impara, si sperimenta e si reinventa ogni giorno. In programma quindici lavori realizzati dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia, della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, di Accademia09 e di Università IULM. E proprio in questa ottica, di scommessa e fiducia verso il futuro, è stata scelta la giovane attrice Letizia Toni come madrina della 33esima edizione. Volto emergente, premiata con il Nastro d’Argento-Miglior rivelazione 2024 per l’interpretazione di Gianna Nannini nel biopic Sei nell’anima di Cinzia TH Torrini, Letizia Toni parteciperà a una conversazione sul cinema italiano condotta dal critico cinematografico Giorgio Gosetti e dalla direttrice Patrizia Rappazzo, venerdì 20 marzo alle 18.30 all’Università IULM. A questi appuntamenti si aggiunge il Premio Le Forme del Cinema, il riconoscimento che Sguardi Altrove conferisce ogni anno alle professioniste dello spettacolo e che per l’edizione 2026 vede protagonista la sceneggiatrice e scrittrice Ludovica Rampoldi all’esordio alla regia con Breve storia d’amore (2025), Rampoldi riceverà il premio nel corso della cerimonia di proclamazione dei vincitori

 INFORMAZIONI

Biglietti

Anteo Palazzo del Cinema: 5,50€

Cinema Godard di Fondazione Prada: intero 6,00€; ridotto (under 26 e over 65) 4,00€; gratuito per spettatori diversamente abili e loro accompagnatori; incontro con Alice Diop e proiezione di Fragments for Venus – evento gratuito su prenotazione

Accademia09, Auditorium Comunale di Rho, Auditorium di San Tommaso Università di Pavia, CAM Garibaldi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università IULM: ingresso libero

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